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QUARANTA ANNI FA - TRENTOTTO ANNI DOPO
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QUARANTA ANNI FA



Quaranta anni fa moriva in un attentato il Sostituto Procuratore della Repubblica di Roma, Mario Amato: stava indagando sul terrorismo nero della fine degli anni '70 e lo stava facendo da solo. Riprese le indagini avviate dal magistrato Vittorio Occorsio, assassinato il 10 luglio 1976. E, come Occorsio, capì il sistema e indagò non solo sui gruppi neofascisti, ma anche sui loro legami con la criminalità (Banda della Magliana) e con il potere economico, con la massoneria, con i servizi segreti. Da questo sistema non erano esenti i suoi colleghi magistrati.
E infatti Mario Amato venne lasciato solo. Solo ad indagare, nonostante avesse ripetutamente chiesto di essere affiancato da altri magistrati nelle indagini. Solo perché venne attaccato dalla maggior parte dei suoi colleghi della Procura e non aveva il sostegno del suo Procuratore capo Giovanni De Matteo. Solo perché il giorno in cui venne ucciso si stava recando nel suo ufficio in autobus, da solo appunto, perché gli negarono l'auto blindata. Giovanni Falcone disse: "Si muore generalmente perché si è soli o perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno".
Mario Amato fu ucciso la mattina del 23 giugno 1980, alla fermata dell'autobus all'incrocio tra Viale Jonio e Via Monte Rocchetta. Gilberto Cavallini gli sparò un solo colpo di pistola alla nuca, mentre Luigi Ciavardini guidava la moto con cui scapparono. Entrambi erano esponenti dei NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari), che festeggiarono e rivendicarono l'omicidio di Amato che "ha chiuso la sua squallida esistenza, imbottito di piombo". I NAR di cui faceva parte anche Alessandro Alibrandi, figlio del giudice Antonio Alibrandi: uno dei colleghi che attaccarono più ferocemente Amato.
Ma non solo i NAR hanno voluto la sua morte. I NAR hanno sparato materialmente. I mandanti vanno cercati molto più in alto, in quell'intreccio di potere su cui Amato stava indagando. Pochi giorni prima di essere ucciso, disse davanti al CSM: "Sto arrivando alla visione di una verità d'assieme, coinvolgente responsabilità ben più gravi di quelle stesse degli esecutori materiali degli attacchi criminosi".
---> In quell'intreccio di potere dalla seconda metà degli anni settanta sarebbero stati catapultati e usati anche i filoni della eversione terroristica di sinistra secondo il laissez faire elaborato dai servizi anglosassoni finalizzato ad eliminare il "pericoloso ed avversato" avvicinamento tra la sinistra democristiana Morotea e il partito comunista Italiano di Berlinguer.
Poi è venuta la strategia eversiva non convenzionale (dopo le stragi del 93 e gli eccidi di Falcone e Borsellino) e lì anni dopo si innesta, di seguito al salto di qualità di inizio anni duemila, IL CASO PAOLO FERRARO con la grandediscovery, che è andato di pari passo con la ascesa della strategia e con la attuale fase calante (ma governata e ancora mitigata dagli stessi poteri).
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TRENTOTTO ANNI DOPO

IL CASO PAOLO FERRARO, LA GRANDEDISCOVERY, I FATTI DELLA CECCHIGNOLA E SUCCESSIVI SINO AL FEBBRAIO 2020 E LA CORDATA DEVIATA ROMANA.

🇮🇹 🇮🇹🇮🇹 🇮🇹🇮🇹 ASSAI IMPORTANTE. 🇮🇹 🇮🇹🇮🇹 🇮🇹🇮🇹

Se dopo 38 anni dalla morte di Mario Amato magistrato, un magistrato di md tentava di eliminare Paolo Ferraro (da sempre della vera magistratura democratica secondo Costituzione), in un processetto architettato per fatti del 2011 di mera opinione, conferendo il 30/11/2018 perizia assurda sulla incapacità di intendere e volere di questi, e conferendo incarico fallito prima ad un militare psichiatra della riserva medaglia di bronzo NATO e collegabile agevolmente agli ambienti della Cecchignola, e poi incarico del pari fallito allo psichiatra Pietro/Piero Rocchini, il cui collegamento almeno storico e con "ordine nuovo" (e quindi anche con gli ambienti di Primavalle) e' storicamente certo od agevolmente ipotizzabile, revocando il "giudice" poi gli incarichi perche' non avrebbero mai dovuto essere conferiti come da esplicita "motivazione" in tal senso, ma prosciogliendo solo per intervenuta prescrizione Paolo Ferraro, nonostante fosse evidente che la pubblicazione di meri post ed articoli era scriminata in quanto era  stata effettuata nell'ambito del e secondo il diritto di cronaca, significa qualcosa, anzi molto.
Cio' significa che gli intrecci sono diventati successivamente (certo ma) da lungo tempo organici e che il basamento rosso-bruno (tinta di sistema) del cemento sotterraneo che si era  consolidato  megli anni duemila e' ora in profonda crisi, e ha fatto una precipitosa ritirata mentre tenta di arginare gli effetti della mega indagine sul caso Palamara che e' il caso della. infiltrazione deviata della magistratura ma e' anche il figlio della madre delle denunce  grandediscovery.











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