Istituzioni e Paolo Ferraro vanno tutelati nella legalità


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LA FASE FINALE SI VA CONCLUDENDO

A 9 anni esatti dal 7 marzo 2011: allora veniva depositato un memoriale ed una denuncia da chi aveva scoperto un intreccio diabolico tra componente militar deviata e un coagulo nella sostanza eversivo incistato nella Procura romana, un coagulo potente trasversale che è riuscito ad impedire per dieci anni l'emergere a livello istituzionale ufficiale delle proprie malefatte, ponendo in essere poi oggi tutto quel che è servito anche a tentare di arginare parzialmente il colpo diretto od indiretto ricevuto dalle recenti indagini di Perugia.

Conclusasi con un fallimento globale l'ennesima trama che affidava ad un artefatto processetto penale il tentativo di eliminare per l'ennesima volta Paolo Ferraro tentando di farlo dichiarare "incapace di intentdere e volere" (roba da matti), restano sono tre appuntamenti in cantiere: i giudizi di merito dinanzi al TAR ed al Cds del maggio 2020, e il vaglio ulteriore "funzionale" della vicenda processuale ultima  che si voleva finalizzata  al seppellimento di tutta la grandediscovery. Tale vicenda si  sarebbe apparentemente voluta risolvere con una retromarcia ed un pari e patta mediante declaratoria di estinzione dei reati per intervenuta prescrizione in violazione dell'art 129 cpp, sentenza intervenuta nella udienza del 26 febbraio 2020, 

Ma tutte le vicende e quella ultima processuale aspettano il dovuto campanello di allarme e sollecito per Perugia nonché una impugnazione di legalità non appena verrà depositata la motivazione depositanda "con riserva a "60 giorni". (Non si "pacifica" un duplice incarico peritale abnorme, reiterato per fini ultronei al potere esercitato, sol perchè solo "poi" revocato in quanto "erroneo" per tabulas e "retroattivamente" -un raro caso di confessione del giudicante- e non si dichiara estinto per prescrizione ciò che non sussiste e non costituisce reato per svariati profili).

Nel marzo 2020 Il terremoto giudiziario della indagine di Perugia sembra aver scoperchiato solo a metà la cordata deviata romana, mentre la saldatura/le connessioni tra quello che si sa delle indagini e le prove della grandediscovery permettono di affermare che tutta la cordata deviata è allo scoperto. Nonostante ciò appare che il CSM sia in qualche modo saldamente in mano non tanto alla corrente. di Area, ma a coloro che nella stretta cordata deviata romana hanno avuto un ruolo eminente di alta supervisione, avvalendosi di bracci sinistri e destri. La spinta di legalità che ha soffiato per due anni sarebbe finita ?! E si va verso la "pacificazione" interna come se lo scontro interno tra due componenti sia l'unico orizzonte possibile, poi accreditandosi nomi e cognomi. pacificanti negli incarichi direttivi nodali ?! ?! Così se la racconta e racconta pubblicamente Giuseppe Cascini .. lanciando segnali https://www.repubblica.it/politica/2020/03/04/news/csm_nomina_procuratore_roma_prestipino_lo_voi_creazzo-250204169/. A noi sembra che se il cervello pensante della cordata deviata e la sua cerchia dominano o comunque gestiscono le avvenute scelte (magari giuste nel caso di Roma), ma il magistrato che ha messo dieci anni di vita a disposizione delle istituzioni a difesa esterna della legalità non vede giustizia pur avendo un grande e consapevole ascolto nelle sacche istituzionali di legalità, non solo non si è raggiunto l'obiettivo gobale di legalità necessaria ma si rischia solo una cicatrizzazione che lascia sotto la infezione, pari pari. 

Di quella e degli intrecci deviati con un certo mondo militare non si parla ancor ufficialmente da parte della magistratura.e forse questo avviene per difficoltà investigative e per la saldatura di interessi di un certo cemento eversivo targato di sinistra con quel cemento eversivo di destra che avendo fornito gli strumenti per anni ha fornito anche cospicue coperture necessarie a non ledere gli "strumenti". E vi sono almeno tre fatti di cronaca "pesanti" che immettono possibili indizi di una attività di distruzione di testimoni e prove interferenti sulla cordata deviata romana.


Perugia deve essere in grado di assolvere il suo compito o molto sarà stato inutile. 

Ora vedremo.

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OGGETTO. Riammissione in servizio del magistrato dott. Paolo Ferraro previa revisione e revoca del provvedimento di dispensa comminato,  in attuale pendenza per il merito del ricorso dinanzi al Consiglio di Stato,   e richiesta di intervento istituzionale sui fatti emersi, a tutela della magistratura e della sua effettiva indipendenza.

Link per la petizione ed il vaglio del nuovo video di prove a supporto della petizione, on line:


AL Presidente della Repubblica e Presidente del CSM  S.E. Sergio Mattarella
suo recapito presso il CSM [email protected]
e posta PEC Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica [email protected]

AL MINISTRO DI GIUSTIZIA PRO TEMPORE TRAMITE CAPO DI GABINETTO  [email protected]

AL Vice Presidente del CSM prof. Giovanni Legnini [email protected]

Al Primo Presidente della Corte di Cassazione Pres.te Giovanni Mammone [email protected]

Al Proc. Generale presso la Corte di Cassazione Pres.te Riccardo Fuzio [email protected]

AI consiglieri membri togati e non del CSM [email protected] presso CSM
1. dott.Giuseppe Fanfani 
2. dott.ssa Paola Balducci 
3. dott.Renato Balduzzi 
4. dott.Alessio Zaccaria 
5. dott.Rosario Spina 
6. dott.Lucio Aschettino 
7. dott.Ercole Aprile 
8. dott.Piergiorgio Morosini 
9. dott.Massimo Forciniti 
10. dott.Luca Forteleoni 
11. dott.Antonio Ardituro
12. dott.Antonio Leone
13. dott.ssa Maria Rosaria San Giorgio
14. dott.Valerio Fracassi
15. dott.Fabio Napoleone
16. dott. Lorenzo Pontecorvo
17. dott.Nicola Clivio Claudio
18. dott.ssa Maria Galoppi
19. dott.Francesco Cananzi
20. dott.Aldo Morgigni

OGGETTO. Reimmissione in servizio del magistrato dott. Paolo Ferraro previa revisione del provvedimento di dispensa comminato,  in attuale pendenza per il merito del ricorso dinanzi al Consiglio di Stato,   e intervento istituzionale sui fatti emersi, a tutela della magistratura e della sua effettiva indipendenza.

Il magistrato Paolo Ferraro è stato dispensato dal servizio per una simulata artefatta e incredibile a “bersi” non-patologia,  dopo aver subito un sequestro di persona per aver scoperto mediante registrazioni audio di pubblico dominio, attività deviate destinata ad eliminarlo od incastrarlo od iirretirlo e affiliarlo, da parte di un apparato trasversale a supporto  militare ed infiltrato in una infinitesimale quota nella stessa magistratura capitolina.

La metodologia criminale utilizzata anche per la rappresaglia costituisce un capisaldo di attività militari e segrete, e quanto scoperto e valutabile direttamente  è sconcertante ma del tutto dimostrato nella sua oggettività, e per metodologie , strumenti realtà operative.

Risultano quindi emerse anche realtà coperte e segrete,  quali il trattamento di donna, mediante metodologia militare, l’utilizzo di minori, in specie rom ma non solo, e la pericolosità di questo apparato che opera con metodi anche più spicci sui singoli, ma nulla dovrebbe potere  contro una collettività consapevole ed "attiva" ed istituzioni vigili e presenti.

La “scoperta” è stata dimostrata in ogni minimo dettaglio con impianti di prove uniche al mondo destinata a centinaia di migliaia di indirizzi istituzionali professionali e sensibili, partitamente analizzate e contestualizzate, sinanche inviate via mail a “domicilio informatico”,  e sistematizzate infine con un DVD* contenente un sistema multimediale integrato di prove dirette audio video audui e documenti, unico al mondo per concezione, tecniche di trattazione e contenuti dimostrati.
Ora e solo ora chiediamo un forte intervento consapevole e collettivo di tutte le magistrature, non solo affinché si ponga riparo ad una clamorosa ingiustizia ed attività illegale in danno del magistrato Paolo Ferraro, reimmettendolo nel suo ruolo ed attività do magistrato ed interrompendo la catena di attività volte alla sua distruzione, prima di tutto socio economica,  ma anche e soprattutto a tutela dello Stato di diritto, della legalità e della indipendenza effettiva della giurisdizione.

Si tratta di tutelare anche i singoli magistrati e le istituzioni disegnate nel nostro impianto Costituzionale, da una aggressione sotterranea e strisciante che attenta alla libertà e democrazia, ed ormai disvelata a partire dal caso specifico, grazie al sacrificio personale “scelto” dal dott. Paolo Ferraro per il bene comune, rifiutando il commodus discessus e la iniziativa volta ad affiliarlo nel 2010, uomo che ritiene di  “meritare” anche l’aiuto collettivo, ormai urgente e necessario.

Questo nostro intervento lo meritano anche la nostra Costituzione e la lotta per la libertà e democrazia dei padri costituenti,  nella consapevolezza che la democrazia si realizza e vive attraverso la partecipazione e l'impegno di tutti.
                   
PATRIZIA STEFANIA EUGENIA FOIANI
prima firmataria della petizione

IL VIDEO DI SUPPORTO ALLA PETIZIONE CON NUOVE PROVE ESTRATTE DAL DVD E' ANCHE IN CIMA ALLA PETIZIONE ON LINE

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* DVD-ISO "IL FILO DEL MAGISTRATO" scaricabile free al link https://www.mediafire.com/file/58cy33wao91psou/IL_FILO_DEL_MAGISTRATO_1000.iso

** VIDEO-AUDIO DI PROVA DIRETTA Su YOUTUBE- PORZIONI COMPRESSE ESTRATTE TRASMESSE ALLE MAGISTRATURE ED ISTITUZIONI 
1000A1 <<https://youtu.be/vIMz115ayLg>> (supporto informativo mail)
1000A2 <<https://youtu.be/uezYbUiUZiY>> (supporto informativo mail 2)
1000A3 <<https://youtu.be/SZmYNE0mrcI>> (supporto informativo mail 3)

SOLO "ALCUNI" VIDEO DI PROVA DIRETTA CITATI SU YOUTUBE (reperibili ad altri vari indirizzi)

ISTANZA-PETIZIONE AGLI ORGANI ISTITUZIONALI con in epigrafe video estratti di prove dirette   https://www.change.org/p/magistrature-paolo-ferraro-e-istituzioni-vanno-tutelati-nella-legalità 


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